Scuola dell’infanzia “Tagliabue”: rispondiamo alle domande frequenti

In questo periodo di relazione con i cittadini, mi capita di rispondere a molte domande. Uno dei temi caldi è l’asilo Tagliabue, soprattutto perché in questi mesi, per interessi di propaganda, alcune persone hanno confuso le idee raccontando cose imprecise. Ma i fatti sono altri. Metto in fila le 10 domande più frequenti che mi sono state rivolte, cercando come sempre di fare chiarezza.

Perché la scuola dell’infanzia Tagliabue è stata chiusa?
A seguito di indagini molto approfondite sulla tenuta antisismica, i pessimi risultati e la relazione dei tecnici hanno portato alla decisione drastica della chiusura del plesso.

Come si è affrontata l’emergenza?
Era fine luglio, si sono analizzate una serie di alternative e di luoghi, pubblici e privati, che avessero potuto ospitare l’attività della scuola dell’infanzia da subito. La scelta è stata quella di spostare alcune classi della scuola elementare “Villa” in altri plessi, per poter accogliere dai primi di settembre la maggior parte delle sezioni della scuola dell’infanzia. Altre sono state collocate in altro luogo. Nessuno ha perso un solo giorno di servizio.

Perché si è realizzato il prefabbricato?
Lo spostamento ha provocato una precarizzazione degli spazi; pertanto, il modo più rapido per mettere a disposizione luoghi adatti è stato quello di realizzare un prefabbricato, con annesso il cortile (quello davanti alla palestra) che in precedenza era adibito a parcheggio. Il prefabbricato ci ha consentito di avere rapidamente spazi adatti, fruibili e in regola con le norme molto stringenti dell’edilizia scolastica

Perché il progetto di alcune aree del giardino prevede erba sintetica?
Un’area specifica, una porzione minore del giardino, per la sua collocazione sarà molto sfruttate dai bambini, ed il calpestio frequentissimo distruggerebbe il prato naturale lasciando solo terra: polvere o fango secondo il meteo. Pertanto, in accordo con il corpo insegnante si è pensata la soluzione, solo in quell’area, del prato sintetico. Un risultato migliore e un vantaggio per i bambini.

Perché l’area feste è chiusa per alcune ore ogni giorno?
Il cantiere per la realizzazione della scala antincendio e quello per la realizzazione del prefabbricato hanno comportato la chiusura temporanea di gran parte del giardino; quindi, l’amministrazione ha messo a disposizione l’adiacente area feste, chiudendola al pubblico (a tutela dei bambini) durante le ore di ricreazione, fin tanto che non verrà realizzato il nuovo giardino.

Perché non si è pensato di utilizzare l’oratorio femminile dismesso per risolvere l’emergenza?
Lo stabile non risponde alle norme sull’edilizia scolastica, soprattutto per i bambini più piccoli. Usare quello stabile avrebbe comportato un intervento molto oneroso e tempi lunghissimi per poterlo adeguare anche solo per assolvere alle necessità minime. Il nostro obiettivo era azzerare il disagio per i bambini e le famiglie, ci siamo riusciti.

Perché non si è pensato di acquistare l’oratorio femminile per farci la nuova scuola dell’infanzia?
La procedura sarebbe stata molto lunga: dalla variazione della destinazione d’uso alle perizie necessarie, che proprio per la destinazione variata avrebbero abbassato notevolmente il valore dell’immobile a discapito della proprietà, che pertanto non avrebbe accettato. A tutto ciò avremmo dovuto sommare anche i costi di una ristrutturazione radicale se non l’abbattimento e la ricostruzione. Riassumendo: maggiori costi, tempi più lunghi per l’ente pubblico, situazione penalizzante per la parrocchia. In una parola sola: infattibile.

Perché i tempi di progettazione della nuova scuola sono così lunghi?
Il comune ha partecipato ad un bando PNRR per provare ad intercettare dei finanziamenti. Il bando, gestito a livello ministeriale, ha subito mesi di ritardo, durante i quali non si poteva procedere con alcun atto, pena la perdita dei requisiti di partecipazione. Purtroppo siamo stati esclusi, come tutti i progetti paritetici della nostra provincia. Solo al termine del bando si è potuto provvedere ad indire il concorso di progettazione tuttora in corso. I tempi della Pubblica amministrazione sono spesso molto lunghi e nessuno avrebbe potuto fare diversamente.

Perché il vecchio Tagliabue non è ancora stato abbattuto?

Perché noi cerchiamo di ottimizzare gli interventi: per semplificare, si procederà con una sola gara d’appalto per l’abbattimento e la ricostruzione. L’altro aspetto importante è la possibilità di intercettare degli incentivi che possono essere concessi solamente se la nuova costruzione viene realizzata abbattendone una vecchia e poco sostenibile energeticamente. In questi casi abbattimento e ricostruzione hanno limiti temporali imposti dai bandi. Buona amministrazione vuol dire gestire una situazione complessa e massimizzare i vantaggi per i cittadini.

Quanto tempo servirà per avere la nuova scuola dell’infanzia?
La progettazione dovrebbe terminare in autunno, poi servirà la gara per la realizzazione, che partirà in primavera 2025. Poi 24 mesi prima del collaudo.

Nonostante quello che qualcuno racconta non esistono le bacchette magiche. Ciascuno di noi sa quanto è complicato gestire una minima ristrutturazione, figuratevi un progetto complesso come quello descritto Contiamo di continuare così, lavoriamo con i cittadini e per i cittadini, con i piedi per terra.

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