Asilo Tagliabue, una scelta prudente

Ti ricordi il terremoto di Amatrice?

Era il 2016, sembra un secolo fa. 299 morti, 384 feriti. Le case distrutte, le famiglie per strada. Fece un grande scalpore. E la macchina pubblica si mise in moto.
Venne emesso un bando per finanziare le consulenze di stabilità. Villasanta ha un edificio vecchio, di oltre 70 anni (l’asilo Tagliabue), dentro cui tutti i giorni vivono i nostri bambini, le nostre maestre e il resto del personale. Ci è sembrato naturale concorrere e verificare lo stato di fatto.

A valle della verifica, fatta da periti iscritti ad albi (come quello degli avvocati, ma che certificano la capacità di fare le verifiche sismiche) ci viene segnalata una situazione di attenzione: la struttura è debole.
Dal nostro punto di vista non serviva altro, se c’è un dubbio si interviene, a tutela dei nostri bambini, delle maestre, del personale e di tutte le persone che entrano ed escono dall’asilo tutti i giorni.

E come si interviene? Beh, limitando al minimo il disagio.
Pertanto le priorità sono state:
– non interrompere il servizio;
– migliorare gli spazi a disposizione per tornare ad uno standard di servizio accettabile;
– iniziare il processo di costruzione di una nuova scuola.
E da subito per ottenere questo obiettivo abbiamo collaborato con il consiglio d’istituto, il corpo docenti ed i genitori.
(Qui merita una battuta di un genitore o di qualcuno che può parlare)
Era una sfida ma l’abbiamo accolta: l’ingegnere parla di potenziale pericolo, noi mettiamo in sicurezza, mi pare ovvio (anche senza aspettare le carte bollate).

E lo facciamo limitando i danni, accorpando alcune classi alla scuola media, e costruendo il famigerato prefabbricato.

Badate, bello non era eh, ma vuoi mettere una struttura bruttina ma sicura (non dimentichiamoci che c’era pure l’aria condizionata) con una pericolante? Mi pare che salvo la sterile polemica nessuno dotato di buon senso avrebbe fatto nulla di diverso.
In questo tempo è maturato il PNRR, e abbiamo già pubblicato il bando, entro aprile 2024 ci sarà il termine del concorso di idee e entro giugno 2024 il vincitore. I tempi dell’appalto poi saranno lunghi, almeno due anni, ma non eterni. So che sembra tantissimo tempo ma, ancora una volta, sicurezza e serenità prima di tutto, perché noi stiamo con i piedi ben piantati per terra, non facciamo chiacchiere e lavoriamo per la comunità.